PENSIERI e AZIONI di RAI RADIO by ROBERTO SERGIO - Intervista di Claudio Astorri

Ho proposto 9 domande, anche scomode, e il direttore di RAI Radio ha risposto a tutte. Con visione e precisione. La Radio e il suo futuro da un punto di osservazione unico è nelle sue 9 risposte. Interessante e istruttivo leggerle tutte. Grazie a Roberto Sergio!
Dal 2018 sono consulente di RAI RADIO 2 e ho il piacere di lavorare con Paola Marchesini che ne è il direttore. E’ la protagonista di anni di crescita delle quote di ascolto della stazione oltre che del suo sviluppo editoriale e di servizio. In un paio di occasioni ho potuto interagire brevemente anche con il direttore di RAI RADIO che è Roberto Sergio. Personalità orgogliosa e dirigente innovativo della RAI, il direttore ha vissuto e vive il suo incarico con intensità e coinvolgimento. Anche con esternazioni. Rilascia poche interviste ma interviene talora sui temi.

Non so se ho abusato della relativa vicinanza professionale, anche se sono di fatto un esterno per RAI RADIO. Tuttavia mi sono permesso di chiedere al direttore la possibilità di porgli ben 9 domande, alcune anche scomode. A mio modo di vedere sono le domande che gli porrebbero tutti o quasi gli operatori della Radio e certamente quelli attenti ai trend e agli sviluppi del mezzo. Con piacere ho avuto l’assenso, l’intervista e tutte le risposte in poche ore. E di questo desidero ringraziare sentitamente Roberto Sergio. Oltre che per la sua grande chiarezza.

Il percorso svolto da Rai Radio

D – Quali sono nel mandato di direzione di Rai Radio i fatti o i momenti di maggior soddisfazione e/o innovazione?

Roberto Sergio – Qualche giorno fa la mia pagina Facebook mi riportava un ricordo di tre anni fa. Era l’evento di lancio di quella trasformazione digitale che chiamammo R(adio)evolution. Alla presenza dell’allora Dg Mario Orfeo, dei direttori di rete e di rappresentanti del mondo dell’industria della Radio, annunciavamo l’inizio di un percorso virtuoso. Rai Radio si avviava a divenire quello che è oggi: una realtà interamente digitale, punto di riferimento per tutto il mondo delle produzioni audio video in Italia. Una visione ambiziosa divenuta realtà.

Questa è sicuramente la più grande soddisfazione: aver portato un pezzo di azienda, che viveva ai margini del mondo produttivo Rai, in gran parte analogica e scoordinata, agli standard di eccellenza attuali. Con una offerta organica e coordinata, accessibile da tutte le piattaforme digitali. Per ottenere questo risultato, è stato fondamentale il lavoro di una squadra di donne ed uomini della Radio, che si è velocemente rimotivata e che ha davvero gettato il cuore oltre l’ostacolo.

E poi, le tre pietre miliari del nostro percorso evolutivo che ci proiettano oggi con forza verso il futuro: la realizzazione di Viva Rai Play, l’avvio della Visual Radio e la progettazione di Rai Play Sound. Per una struttura che era considerata statica e “polverosa” direi non male…

Fiorello e Rai Play

D – Partiamo allora proprio dalla grande operazione con Fiorello su Rai Play. Quali sono stati i benefici principali per l’azienda nel complesso e per Rai Radio?

Roberto Sergio – Innanzitutto, ci tengo a esprimere ancora una volta la mia gratitudine all’amico Rosario, che ha deciso di fare con noi una scommessa, spendendosi con straordinaria generosità, puntando su una piattaforma che oggi performa 18 milioni di iscritti, ma che all’epoca era al suo debutto.

L’operazione Viva Rai Play, a rileggerla adesso, è stata davvero imponente: oltre 60 ore di diretta fra la trasmissione serale e l’anteprima della mattina, 18 puntate serali in diretta su Rai Play e 5 serate speciali per Rai 1, decine di straordinari ospiti fra cui: Giorgia, Ligabue, Zalone, Venditti, De Gregori, Mengoni, Ermal Meta, solo per citarne alcuni, 10 elementi dell’Orchestra dal vivo, 6 ballerini “residenti” e una serie di talent emergenti selezionati dai social.

Credo che l’impulso dato da Fiorello a Rai Play sia stato fondamentale per Rai e per Rai Radio, che ha rappresentato la factory creativa e produttiva dell’evento. Ma ancora di più credo che Viva Rai Play abbia rappresentato una occasione unica di alfabetizzazione digitale per intere fasce di popolazione. In pieno spirito di servizio pubblico, Rai con quel format ha avvicinato alle piattaforme online milioni di persone, grazie al traino dei contenuti.

Un’operazione che, con scenari e oggetti completamente diversi, si potrebbe paragonare a quelle svolte dal Maestro Manzi decine di anni fa. I ritorni per Rai sono stati importanti: Viva Rai Play ha generato numeri, simpatia, fidelizzazione e ottimizzazione dei costi. Per Rai Radio è stato il completamento del percorso cui accennavamo prima, con la consacrazione a polo produttivo di eccellenza.

Oggi sento rivendicare spesso il titolo di primo ad aver trasformato la propria radio in modalità visiva. Una corsa alla medaglia a cui sinceramente non siamo interessati. Ci interessa di più come questa trasformazione sia avvenuta. E credo che i fatti parlino da soli: non siamo stati i primi ma credo che siamo i migliori. Quali altre radiovisioni italiane avrebbero saputo realizzare in casa uno show come Viva Rai Play?

La rilevazione elettronica del mezzo Radio

D – La rilevazione elettronica del mezzo radio, una battaglia qualificante di Rai Radio nel 2019. Dopo la pandemia è tempo di portarla a compimento?

Roberto Sergio – Partiamo da una considerazione. Nel mondo di oggi rilevare le abitudini di ascolto non è facile. Ma di sicuro il metodo più inadeguato è l’intervista telefonica. Credo che su questo siamo tutti d’accordo. Nel 2019 abbiamo semplicemente portato, con forte convinzione e coerenti con la nostra visione innovativa, sul Tavolo Editori Radio, che gestisce le rilevazioni, questa evidenza, trovando ben poco ascolto.

Nel 2020, pur in assenza di reali cambiamenti della metodologia, verifichiamo invece una convergenza di molti editori sulla necessità di misurare in modo passivo l’ascolto. Il sogno è che il 2021 sia finalmente l’anno del cambiamento.

In sede Ter abbiamo fatto tutto quanto abbiamo potuto, adesso dobbiamo attendere che maturino i tempi per un cambio di passo. Intanto abbiamo avviato una nostra indagine riservata basata sul meter, che ci sta dando indicazioni preziose e che continueremo a tenere attiva fino a che Ter non si sarà adeguata.

Rai Play Sound

D – L’annuncio di Rai Play Sound è importante. Come lo è posizionarsi tra il mondo della Radio e dell’Audio. Ciò non significa l’abbandono del broadcast, corretto? 

Roberto Sergio – Il broadcasting sarà uno dei tre contenuti fondamentali di Rai Play Sound, con l’offerta dei 12 canali radio in streaming che si affiancheranno alla radio on demand e ai podcast. Anticipo anzi che, avendo visto i primi layout della app, di prossimo rilascio, l’ascolto delle Radio in diretta sarà gerarchicamente il primo contenuto della nuova app. Ma, come giustamente ha fotografato nella domanda, le Radio oggi non possono far finta che non esista altro.

Esistono i podcast, esiste la musica in streaming, gli audiolibri, i software di aggregazione audio. Se si vuole guardare al futuro, bisogna essere pronti a misurarsi con le nuove abitudini di ascolto. Per questo Rai Play Sound sarà la casa di tutta l’offerta audio della Rai. Come va di moda dire adesso: la casa del “total audio”. Ovviamente, alla base c’è il successo (e quindi anche l’architettura) di Rai Play, ma nella progettazione abbiamo osservato con attenzione anche i player internazionali, in primis Bbc, come al solito sempre anticipatrice di tendenze e opportunità.

Gli investimenti tecnologici nel Broadcast

D – Gli investimenti tecnologici nel Broadcast. Oltre a quelli per il DAB ci sarà spazio per una ottimizzazione più che necessaria della rete FM, ancora determinante per il servizio e gli ascolti?

Roberto Sergio – Ho rilasciato qualche settimana fa una intervista a Newslinet in cui citavo un possibile switch off dell’FM, scatenando critiche, palesi e poco eleganti, da parte di alcuni oppositori e approvazioni meno palesi da altrettanti sostenitori silenti. Preciso quindi il tema. E’ ovvio che in un mondo ideale ma estremamente logico, non ha senso tenere in vita un doppio sistema di trasmissione, analogico e digitale.

Nessun altro mezzo oggi lavora in questo modo, a partire ovviamente dalla tv, per il semplice fatto che è inutile, dispendioso e molto poco attento alle tematiche di sostenibilità ed ecologia. Sarebbe molto più lineare investire nel digitale e chiudere l’analogico. Ne gioverebbe l’intero sistema: gli editori, gli ascoltatori, l’ambiente, che vedrebbe una drastica riduzione dell’inquinamento elettromagnetico. Purtroppo, siamo consapevoli che non sarà così almeno a breve termine (ne è prova il clamore destato dalla mia citata intervista).

Che fare, quindi? Ogni editore ha le sue politiche strategiche. Noi spingeremo molto su Ip e Dab, e ottimizzeremo quanto più possibile sull’FM, senza destinare risorse aggiuntive alla rete analogica, ma manutenendola al meglio e gestendo le frequenze. Non è il migliore dei mondi possibili, ma ad oggi l’unico, in assenza di una auspicabile convergenza di tutti verso lo switch off.

La Visual Radio e il suo percorso

D – La Visual Radio di Rai Radio 2 è quella dei record, dai tempi di implementazione fino alla fruizione su Rai Play. E che qualità! Tempo di Dtt?

Roberto Sergio – Il progetto Visual Radio è stato uno degli asset principali del rilancio di Rai Radio. Fin da quando abbiamo iniziato a parlarne ho trovato entusiasmo e convergenza di idee da parte del direttore di Radio 2, Paola Marchesini. Il vero record credo sia stato nei tempi di realizzazione del progetto che è passato in pochi mesi dalla progettazione all’on air, in piena epoca di pandemia. E così oggi siamo a parlare di 50mila ore di visione a settimana e 40 minuti medi per ogni sessione, un secondo record per un canale appena nato.

Vengo alla domanda sull’opportunità di andare fra i canali del digitale terrestre. La risposta è no. Credo che parte del successo del canale risieda proprio nel suo essere trasversalmente digitale e di essere visibile sulle tv connesse. Credo anche moltissimo nello sviluppo della tv connessa, grazie anche ai prossimi eventi come gli Europei e le Olimpiadi, che sicuramente daranno nuove occasioni di visione con contenuti extra sulle smart tv.

Quindi, perché andare a competere nel piccolo e costoso mondo dei canali in Dtt? Il nostro obiettivo è ritagliarci la leadership fra i contenuti della tv connessa: moderna, flessibile, a misura dei nuovi telespettatori.

L’impegno per l’avvio della Visual Radio

D – Sull’avvio della Visual Radio c’è stato un concerto di impegno interno e strutture esterne in tempi da primato. Qualche commento?

Roberto Sergio – Come dicevo, nulla sarebbe accaduto senza il forte sostegno del Direttore di Radio 2 che ha guidato tutta l’operazione, gestendo l’intera squadra della rete, che ha risposto con compattezza, professionalità, velocità. Ingegneria Radio ha sviluppato tutti gli strumenti necessari con straordinaria competenza e Produzione Radio ha fatto sì che si passasse dalla teoria alla realtà, senza sbavature. Mi piace poi ricordare uno dei partner che ha avuto un grande ruolo nella realizzazione: Axel Technology con in testa il suo CTO Marco Branzanti, che ringrazio.

Personalmente so benissimo di aver dato obiettivi ambiziosi con tempi estremamente sfidanti. Il risultato è che oggi ci troviamo a parlare di una case history che fa onore alla Rai e ai partner esterni. E siamo anche felici di contribuire nel nostro piccolo al palinsesto di Rai 2 con “I Lunatici” e “Radio 2 Social club”. A dimostrazione che quando i contenuti funzionano, le piattaforme diventano una utility per portarli alle persone.

I canali DAB+ e la dimensione Radio

D – L’offerta del Dab+ è di canali talora solo musicali. C’è il progetto di renderle più “Radio”?

Roberto Sergio – In realtà i nostri canali specializzati digitali sono molto più che “music only”. Rai Radio Live racconta ogni giorno il territorio, Radio Techete’ fa rivivere attualizzandola la radio del passato e Radio Kids alterna a un 50% di canzoni un altrettanto 50% di programmi. Fra gli spin off delle generaliste, Radio 1 Sport propone commenti, interviste, notizie. Abbiamo invece fatto una scelta di solo musica per Radio 2 Indie, Radio 3 Classica e Radio Tutta Italiana, anche se in quest’ultimo caso sta progressivamente aumentando l’offerta di contenuti.

Altri editori mi sembra che siano invece molto più spostati sull’offerta solo musicale. Siamo in un momento sperimentale e probabilmente di passaggio. Non è chiaro quale sarà la formula migliore per il futuro. Per quanto riguarda noi, come detto, abbiamo strategicamente differenziato l’offerta fra le due modalità, cercando di intercettare i bisogni delle persone.

Ad esempio, sappiamo che gli ascoltatori di musica classica non gradiscono contenuti parlati. Così come per i ragazzi appassionati alla musica indipendente è importante ascoltare nuovi brani anziché approfondimenti. Ma, come detto, siamo in continua evoluzione e la struttura snella di questi canali ci consente di intervenire rapidamente per modificare la rotta in corso.

La promozione esterna delle Radio di RAI

D – La promozione esterna delle Radio di Rai è ben al di sotto dei parametri di investimento dei concorrenti commerciali. C’è modo di ridurre la disparità? 

Roberto Sergio – Come sa, vengo dal mondo della comunicazione e della pubblicità, quindi sono il primo a credere nella forza della promozione. Nonostante ciò, però, non sono convinto di dover investire soldi derivanti in parte dal Canone per andare a competere con le radio commerciali nella lotta alla awareness pura. Preferisco pensare di valorizzare brand e prodotti con la cross promotion garantita dagli altri mezzi Rai, investendo in contenuti editoriali.

L’auspicio è anzi che la Rai ci sostenga sempre di più raccontando l’offerta Rai Radio. Sono sicuro che in occasione dell’avvio di Rai Play Sound questo avverrà con grande forza. Su prodotti specifici faremo sicuramente operazioni promozionali verticali, ma non andremo a comunicare le radio genericamente con pubblicità tabellare.

Claudio Astorri


Capodarco l’Altro Festival 2019

Capodarco l’Altro Festival
"Radio in 2019"
The workshop by Axel Tech promoting innovation in the broadcasting world

Capodarco l’Altro Festival 2019

Axel Technology took part in the Capodarco l’Altro Festival 2019, the event that since 2005 aims to analyze social and environment themes by giving space to these items and by enhancing the work of journalists, authors, artists, writers, directors and audio/video communication specialists working in this field. This meeting takes place in the Community of Capodarco, directed by Don Vinicio Albanesi. The program of the festival included numerous appointments, among which stands out ‘Radio in 2019’, a free workshop promoted by the two communication masters Claudio Astorri and Andrea Pellizzari. The event focused on the role of Visual Radio, the new communication way that combines visual contents with radio production.

 

THE ROLE OF AXEL - “Our role at the Capodarco Festival was not only as conference sponsor but also as operational and pragmatic promoter of innovation technologies for the future. Our purpose was to extend the radio range effect with particular attention also to DTT and cable tv.” explains Claudio Astorri, Radio specialist of Axel Tech, professor at Università Cattolica in Milan and consultant for some of the major Italian broadcasters. According to Astorri Visual Radio is a crucial theme for reaching a radio identity, widely supported by the June 27 workshop: “This new communication tool represents an important step for the future but, above all, it represents a very significant present, as you can see by reading our records. Data confirm that Visual Radio is the third device to be used. Even if it’s not able to compete with radio devices, it ranks before smartphones, PCs and tablets. We are talking about 4 million 500 thousand daily users”.
Many people doubt of the real role of this hybrid communication device, will it replace the dear old radio? Andrea Pellizzari, artistic director of the Capodarco Festival, conductor and author of many successful formats for Rai, Mediaset, RDS and Radio Deejay answers to this question: “I think that today there is nothing of the kind able to replace it. I believe that there are new opportunities and Visual Radio is certainly able to seize them. Its power lies in giving the opportunity to use a new communication tool, which will reach more people and will use new channels, making everything easier. We talk about an automation that helps the content production, usually very complicated because of the numerous directives to be followed at the same time. Visual radio will be able to extend the action range of those who work in the radio field. Pellizzari speaks not only of users, but also about speakers: “The subjects involved in the Visual Radio content production will be at the same level of those who work in traditional radios, they will be able to increase their own skills. This tool simplifies processes, adding new factors that were not previously present”.

 

CONTRIBUTE, ALWAYS - The presence of Axel Technology at the Capodarco l’Altro Festival is certainly a good opportunity to show the company skills, its participation has to be seen not as a job opportunity, but on the contrary as: the desire to be part of this great collective commitment - explains Astorri - and if Capodarco is synonymous of a social involvement, the ‘Altro Festival’ is its emblem. An example of this engagement is the ‘Weak Link’ award, focused in social communication”.
The workshop ‘Radio in 2019’, attended by the artistic director of the Festival Andrea Pellizzari, highlighted a serious lack of support paths for those who want to grow in the radio industry: “The choice to organize it as a free workshop wanted to give support to professionals who work in this field, so difficult to relate with. There are no courses nor schools, broadcasters show no interest in teaching their profession. Within the Capodarco l’Altro Festival it was also decided to create workshops for anyone involved in communication. We will extend these initiatives to those who are interested in tv, broadcasting, writing, photography and anyone who wants to do this work professionally”.


Radio Bruno chooses Axel Tech

Radio Bruno’s choice in on-air systems and radio devices is Axel Tech

Radio Bruno chooses Axel Tech

Claudio Astorri meets Gianni Prandi, the owner and managing director of Italian radio Radio Bruno, one of the top five local radios in the country. Their chat becomes an interesting insight on how Radio Bruno was born and how it has developed throughout the years thanks also to the help of Axel Technology’s products and support.

 

This is what our Claudio Astorri has written down about his interview with Prandi.

 

Radio Bruno is one of the largest local stations in Italy; it broadcasts over markets like Milano, Bologna, Venice, Firenze with a total of 42 provinces served (Italy has 110). The weekly listeners are about 2.116.680 and with a daily cumulative of 685.530 listeners Radio Bruno has the record of the highest listenership in a province: AQH Share at 27,78% in the province of Modena. A Contemporary Hit Radio/Adult Format with a funny morning show, the typical warm engagement by hosts, newscasts each hour, big events, great and continuous interaction with the audience, Radio Bruno appears to be among the top 5 Local stations in Italy. The owner and managing director Gianni Prandi could finance a further development: the purchase of 7 more stations. Let’s talk to him…

 

Q - What made you start the business in Radio?
A - It all began in the mid 70’s with a friend of mine, an engineer, who taught me that it was possible to broadcast music on the air. It was a fascinating concept, a real revolution at those times. FM Radio was occupied by the State-owned channels only and they were not targeting younger audiences so I thought that given the new legal chance to create a station I would have enjoyed sharing music with listeners. It all started from this. I am still enjoying my job and that’s the reason why I keep pushing and often work on Saturdays and Sundays too.

 

Q - As you are the top manager at Radio Bruno since the early beginnings, which are the achievements in Engineering, Programming and Marketing & Sales you are proud of?
A - In the Engineering area the multi-platform concept is fascinating for Radio as a medium. We built it at RADIO BRUNO. We had FM transmission only but nowadays we have added DAB and Digital Terrestrial TV Broadcast, WEB Streaming, etc. Many technological changes occurred from the beginning so I must be updated continuously. As for the Programming area it is not easy to establish why the station has been so successful. My idea is that we built a strong local relationship with the audience while acting as a big national brand. In the Marketing & Sales area we probably achieved excellence thanking to an early understanding in 1988 that owning and managing a network of agents and salespeople was a key for success and growth. I also realized at those times that branding thanking to events was essential to promote listenership.

 

Q - Radio Bruno makes use of splits in his multi-regional coverage for both editorial and commercial contents. Is this a winning strategy?
A - We started this in the early 90’s and were the first to do so. Our idea was splitting contents in order to give to listeners in different areas the same value and the same motivation to stay with us; it is a policy that works only if you assign a reasonable amount of timing on the air for that purpose. While we air specific newscasts for one region, we have at the same time a service broadcasting to another one, and so on. The problem is the cost. This is an expensive policy. We split editorial and commercial contents in more than 10 territories at given clock positions so this is really a big challenge.

 

Q - Radio Bruno is very well organized in the event arena with its own organization; does this help the overall growth of the ratings and of the company?
A - We organize directly at least 50 events and we follow then other 100 for each year. We support clients for their grand openings as well as assisting popular marathons in our territories. Following events means in any case creating a studio for our station in order to be able to perform live. Radio Bruno Estate is our Summer free tour with artist performances in the largest squares of our cities; it is a great success every year and it conveys the idea that Radio Bruno is a big brand with event capabilities too; 95.000 people have participated to the 5 events tour of last summer.

 

Q - Radio Bruno is certainly the most visible and the number one station of Multiradio group. How many other stations are under your property and management?
A - We have 8 stations: Radio Bruno, Radio Stella, Radio Gamma, Radio Lattemiele, Modena 90, Modena Radio City, Radio Reggio and Bologna 1. About 130 people work each day for our group.

 

Q - Axel Tech has been a long-time partner of Radio Bruno and his sister stations. What did you receive from the company and what do you expect from it in the future?
A - We are supplied by Axel Tech from the 90’s. It is almost 30 years when we made the choice and we continue with it; we appreciate the continuous support we receive. We also are glad sometimes to have acted as testers for new versions or new software. We sometimes received ad hoc solutions especially tailored for our needs. I am just hoping that this excellent relation can keep on going like it does now, bringing us the new technologies and organizational frontiers we need to stay at the top.


Professional Tour

Axel goes south of Italy
with partner Professional Service!

Professional Tour

From 15th to 19th April 2019 we will be touring the south of Italy with our partner Professional Service to promote our TV products.

 

The Professional Tour event will stop in Cosenza on 15th at Hotel San Francesco (Rende); Salerno on 17th at Hotel Ariston (Capaccio); Catania on 19th at Plaza Hotel.

 

During the tour we’ll be presenting our best TV products:
Visual Radio >> Vij Pro - Dj Pro
XTV Suite
Oxygen 3000

 

Four good reasons to participate:
News: see the best new products!
Best prices: special discounts just for you!
Test drive: try the products with tech support!
Camera clinic: free check up on your equipment!

 

Come visit us: all the events are free entrance!

Sign up here!

Claudio Astorri intervista Lello Orso

The interview: Claudio Astorri and Lello Orso about Music Academy in Bologna and the joint lesson with Dave Foxx

Claudio Astorri intervista Lello Orso

Axel Technology is partner of the best Broadcast training centers and schools around the world.

 

In one of these schools, Music Academy in Bologna (Italy), something special has happened: Lello Orso, the headmaster, had the chance to give a joint lesson with world-wide known production consultant Dave Foxx.

 

Our Radio Specialist Claudio Astorri had a small nice talk with him to know everything about that stunning experience.

 

This is a multi-Pro event! It involved the #1 Pro for Radio Production in the world and a well-known Professor at Music Academy in Bologna (Italy), a broadcasting school that is fully powered by DJ-Pro On-Air system and its software suite.

 

A fully Pro powered story!

 

Lello Orso is a respected Radio consultant who built his career thanks to many successful professional experiences in National FM stations in Italy and in a Broadcast Group in Canada where he spent more than 10 years. He has started teaching in 2018 at Music Academy in Bologna where he helped organizing his “Broadcast Media Technician Course” also by partnering with Axel Technology, which brought students to study and practice broadcast techniques while using the DJ-Pro On-Air System.

 

In the effort to provide a special educational event to his students Lello Orso invited for a session Dave Foxx, the well appreciated and world-wide known production consultant, the number 1 for Radio imaging on the whole planet. He simply tried but was good and lucky enough. Dave accepted the invitation and the lesson was done thanks to a video-conference from his home in the U.S.A.

 

Claudio Astorri exchanged a few words with Lello Orso to get the story.

 

Q: “Lello, please start telling me about Music Academy in Bologna, Italy”
A: “It is a 20 years experienced school, mainly oriented to students willing to improve their musical competence and step into the music industry. Many known musicians, singers and producers in Italy have been students at Music Academy. Music Academy recently decided to expand its range of courses by including Radio Broadcasting in its educational offer”

 

Q: “… And that’s why the ‘Broadcast Media Technician Course’ was created with you, right?”
A: “Yes! The course was funded both by the European Union and the Emilia-Romagna region allowing students to join with a cheaper access. My will has been providing students with very useful and practical education on the tools. A part has been devoted to understanding the rules and the roles in a Radio station and to develop talent and creativity on-air”

 

Q: “… Now to… Dave Foxx!”
A: “… I had planned some workshops on my Course with Radio professionals from the UK, Canada and the USA. That’s why I tried asking a session to Dave Foxx too. He has been creative director at NY’s ‘Z 100’ (WHTZ-New York) which is the #1 Contemporary Hit Radio station of America’s #1 Radio market. He also developed the brand ‘KTU’ (WKTU-FM) in New York. He is also an appreciated voice in many cities around the world; those 2 jobs are still the highest reference for Radio imaging in the world. His voice-overs are appreciated on-air world-wide in many cities like Beirut, Paris, Tokyo and Sydney. He also was the pioneer of Pro-Tools, a top studio production software”

 

Q: “How was the session with Dave Foxx?”
A: “Dave was happy and enthusiastic; he shared many views about imaging on Radio and shared precious advice on techniques. He naturally expressed love for Radio, passion for his job, and in just one hour he astonished and surprised all the students. One of those session that can change your mind, even your life. Thank you Dave Foxx for your outstanding session!”


Progetto “Fiere Internazionali 2018: promuovere i nuovi mixer digitali”

DGR N. 452/2017 - POR FESR 2014-2020 - Asse 3
Bando per progetti di partecipazione a eventi fieristici
CUP N. E78I17000590004
Progetto “Fiere Internazionali 2018: promuovere i nuovi mixer digitali”

Contributo concesso € 24.886,80